Ebbene proprio oggi fa quattro mesi che sto male. Il tempo passa, a volte lo percepisco lento e monotono, a volte è come se da settembre non ho fatto altro che correre. La mia vita è cambiata così, all’improvviso, come sempre accadono le cose. Ma so che tornerò a star bene, per fortuna non è un caso degenerativo ma il danno è grande e vasto ed occorre un lungo periodo di riabilitazione. Ora sono già due mesi che faccio fisioterapia a casa, ben lontano dalla vita che facevo prima. Appena i primi sintomi, i primi esami, una risonanza magnatica, subito il ricovero in ospedale, poi esco dopo un mese con diagnosi di encefalo-mielite di natura virale. L’unica terapia da seguire ora è fare tanta riabilitazione, tanta fisioterapia. Finora ho fatto due mesi a casa, ora sto andando in un centro di riabilitazione. Cammino con un deambulatore, tutto è cambiato. Qualsiasi piccolo movimento deve essere prima pensato, escogito una strategia, per lo più sempre vincente. Ti abitui a fare cose che non hai fatto mai. Ti ritrovi ad essere aiutata per qualsiasi cosa, perchè non ce la fai, non ti tieni in piedi. Faccio forza sulla mia tranquillità e sulla mia mentalità positiva che sto mettendo tutti giorni. Come dice la mia fisioterapista, è tutta una questione mentale più che fisica; sei tu che devi pensare il movimento, devi dare il messaggio alla gamba e alle mani. Purtroppo questa mia condizione ha avuto conseguenze ampie: cefalee, stanchezza, affaticamento, non riesco a guardare la tv, nè leggere. L’unica cosa che ho potuto fare fin da subito è ascoltare la musica, quella non mi ha mai abbandonato. Ho iniziato anche ad ascoltare degli audiolibri per trascorrere il tempo che non passa mai, anzi ce n’è anche troppo per pensare. Ora finalmente esco 3 volte alla settimana per andare al centro di riabilitazione e vedere la strada, le macchine, le persone mi riempie di emozione perchè guardare sempre quattro mura durante la giornata (c’è sempre una persona in casa per ciò che mi occorre) mi rende più sola del normale. Io continuo a non mollare come ho fatto finora,a pensare giorno per giorno, al mio futuro ci penserò più in là, quando tutto questo sarà solo un brutto ricordo e chissà magari non sarà del tutto così.
[..]Quando non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta
Tutto serve nella vita, soprattutto esperienze come la tua, per quanto doloreose siano da esse sboccia sempre qualche “fiore”….. e poi guarda il lato positivo, non riesci più a guardare la televisione.
si, infatti non mi pesa poi più di tanto non guardare la tv. Solo mi avrebbe fatto passare del tempo anche se mi sarei ritrovata a vedere dei programmi pomeridiani che non vedo mai e che rendono il cervello poco attivo.
ti ho ritrovata con un giro assurdo, mi dispiace per tutto quello che ti è successo ma sorrido nel leggere che riesci a darti la forza, ed è una cosa incredibile.
e anche perché hai ripreso a scrivere!
saluto al volo
pietro
Ciao Pietro! Eh si ho aperto un nuovo blog…l’altro non mi faceva più scrivere ogni volta che lo aprivo. E’ ciò che sto vivendo che mi ha spinto a “tornare online”.Ti aggiungo qui alla lista che avevo su splinder
grazie del commento comunque
Francesca